Ci sono libri che sono in qualche modo universali: quando li leggi ti piacciono o non ti piacciono per la trama, i personaggi, la scrittura... indipendentemente da quando sono stati scritti e dal contesto in generale. Altri libri invece sono strettamente legati al loro contesto: al di fuori sanno di poco, possono sembrare ingenui o datati o comunque non riescono a parlare al lettore di oggi come a quello dell'epoca per cui sono nati; in genere si tratta di quei libri che prendono un certo posto nella letteratura e lì si arroccano.
Il vecchio barone inglese di Clara Reeve appartiene a quest'ultima categoria. Non è affatto un brutto libro, ma è "letterario", cioè oggi se lo si apprezza è per il suo essere rappresentativo di un certo genere di letteratura e non per la vicenda o i personaggi in sé.
Leggendolo, o scegliendo di leggerlo, occorre tenere presente quello che è: uno dei primi esempi di romanzo gotico nel senso proprio del termine (che poi è stato ampliato un po' a dismisura e a sproposito), un romanzo cavalleresco ambientato nell'Inghilterra dell'epoca cortese e scritto a fine Settecento. Ha tutti gli elementi tipici di un romanzo del genere: l'eroe talentuoso e senza macchia, trame di corte, usurpatori, un pizzico di spettri, donne, cavalieri, armi, amori...
Non ci identifichiamo nei personaggi, tutto sommato i gesti nobili tra cavalieri non ci impressionano più di tanto, perciò o vi piace il genere e il gusto un po' retro di queste letture (io ad esempio le trovo rilassanti, così come tutta la letteratura gotica e fantastico-orrorifica dell'Ottocento) o vi consiglio di lasciar perdere da subito e magari riscoprire invece la lettura autentica di qualche grande gotico che avete visto solo al cinema, come Dracula, che ha appena festeggiato i 120 anni dalla prima pubblicazione e di cui nessun film ha mai reso lo spirito, o Frankenstein.
Il consiglio bipolare: se vi piace il genere, potrete leggerlo sempre, è anche abbastanza breve per i momenti in cui la concentrazione scarseggia.
Tempo di lettura: 22-23 aprile
Valutazione: 📚📚📚 / 5
Il vecchio barone inglese di Clara Reeve appartiene a quest'ultima categoria. Non è affatto un brutto libro, ma è "letterario", cioè oggi se lo si apprezza è per il suo essere rappresentativo di un certo genere di letteratura e non per la vicenda o i personaggi in sé.
Leggendolo, o scegliendo di leggerlo, occorre tenere presente quello che è: uno dei primi esempi di romanzo gotico nel senso proprio del termine (che poi è stato ampliato un po' a dismisura e a sproposito), un romanzo cavalleresco ambientato nell'Inghilterra dell'epoca cortese e scritto a fine Settecento. Ha tutti gli elementi tipici di un romanzo del genere: l'eroe talentuoso e senza macchia, trame di corte, usurpatori, un pizzico di spettri, donne, cavalieri, armi, amori...
Non ci identifichiamo nei personaggi, tutto sommato i gesti nobili tra cavalieri non ci impressionano più di tanto, perciò o vi piace il genere e il gusto un po' retro di queste letture (io ad esempio le trovo rilassanti, così come tutta la letteratura gotica e fantastico-orrorifica dell'Ottocento) o vi consiglio di lasciar perdere da subito e magari riscoprire invece la lettura autentica di qualche grande gotico che avete visto solo al cinema, come Dracula, che ha appena festeggiato i 120 anni dalla prima pubblicazione e di cui nessun film ha mai reso lo spirito, o Frankenstein.
Il consiglio bipolare: se vi piace il genere, potrete leggerlo sempre, è anche abbastanza breve per i momenti in cui la concentrazione scarseggia.
Tempo di lettura: 22-23 aprile
Valutazione: 📚📚📚 / 5

Commenti
Posta un commento