La cosa che ho apprezzato di più in questo romanzo è la delicatezza, tutta giapponese, con cui ci viene raccontata la storia. La storia di La locanda degli amori diversi viene raccontata, a turno, dai quattro protagonisti: prima Izumi, appena separata dal marito, con un bimbo piccolo, poi Chiyoko la liceale che Izumi salva dal suicidio e di cui si innamora, Sosuke il figlio di Izumi e Takara la figlia di Chiyoko. Izumi e Chiyoko formeranno una nuova famiglia e affronteranno tutte le difficoltà dell'essere "diverse". Detto così suona forse un po' banale ed è anche difficile dire di più senza rovinare la trama. Dentro il romanzo c'è di tutto: crescita, speranza, ineluttabilità e anche una buona dose di tragedia... ma niente smielamenti, niente patetismi, il che lo rende veramente perfetto per me. Leggendo di loro, si impara qualcosa in più anche su sé stessi.
Il consiglio bipolare: anche se la china che ad un certo punto prende il romanzo non è adatta alle fasi basse più nere, essendo così introspettivo ma non opprimente va bene sia per calmare una fase alta un po' agitata (perché tanto ad un certo punto vorrete pur vedere cosa succede dopo), sia per distrarvi da una fase bassa appena cominciata.
Tempo di lettura: 1-12 aprile
Valutazione: 📚📚📚📚📚 / 5 (però, quest'anno con la scusa della Book Challenge sto trovando un sacco di libri a cui dare voti alti!)
Il consiglio bipolare: anche se la china che ad un certo punto prende il romanzo non è adatta alle fasi basse più nere, essendo così introspettivo ma non opprimente va bene sia per calmare una fase alta un po' agitata (perché tanto ad un certo punto vorrete pur vedere cosa succede dopo), sia per distrarvi da una fase bassa appena cominciata.
Tempo di lettura: 1-12 aprile
Valutazione: 📚📚📚📚📚 / 5 (però, quest'anno con la scusa della Book Challenge sto trovando un sacco di libri a cui dare voti alti!)

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