La collezionista di libri proibiti, di Cinzia Giorgio

Non vi dicevo che quando vedo una storia che parla, o si presume parli, di libri, compro subito il libro? Questo è uno di quelli e per fortuna non è uno dei peggiori. Alla fine la storia è abbastanza leggera: l'adolescente, ricca Olimpia, appassionata di libri, finisce quasi per caso come apprendista da un libraio antiquario di Venezia e comincia ad imparare il mestiere. Questo la porterà fuori dall'Italia, a lavorare alla fine per le più prestigiose case d'asta diventando una quotata esperta del settore, fino a rilevare una casa d'aste tutta per sé. Immancabile la parte sentimentale, secondo me un po' troppo tirata, tanto per non rendere troppo facile la vita alla protagonista...
Tanta carne al fuoco (un piccolo mistero di libri, la formazione, l'amore), al punto che è difficile dare più spiegazioni sulla trama del romanzo senza spoilerare, però non sviluppati al massimo: tutto sommato la parte libraria è un po' scarsina, intitolandosi La collezionista di libri proibiti avrei voluto che il punto centrale fossero i libri, la collezione, l'Indice, invece sono tutto sommato marginali. Sarebbe stato interessante scoprire di più sui libri messi all'indice per un motivo o per l'altro, sui loro autori, o almeno sulla collezione che Olimpia mette in piedi; è comunque possibile imbattersi nel corso del romanzo in qualche bella scoperta, nel senso di qualche nome o qualche titolo che attirano senz'altro la curiosità dei maniaci di libri.
Comunque è una lettura scorrevole (nonostante le frasi brevi, che mi danno un po' la sensazione di avere l'asma, ma forse sono io che al contrario scrivo periodi lunghissimi), ideale adesso che magari, con l'estate, avete voglia di letture leggere ma comunque di un buon livello.
Il consiglio bipolare: rimandate la lettura se siete in un momento in cui tutti vi irritano (Olimpia all'inizio è abbastanza antipatica) o se avete la lacrima pronta per qualsiasi cosa compresa la fine del barattolo di caffè e la necessità di aprirne uno nuovo... esclusi questi due casi limite, è un buon libro per trasportarvi un po' altrove. La narrazione però non è lineare ma procede per salti temporali: avete abbastanza concentrazione?
Tempo di lettura: 24-28 aprile

Valutazione 📚📚📚/5

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