Il consiglio più frequente che ci viene dato per le giornate di crisi, in cui si ciondola in giro con un muso lungo così (e, nel mio caso, l'amabilità di un gatto fradicio) è quello di ricorrere agli amici. Contatta qualcuno, esci, fai qualcosa per gli altri... e se gli altri non ne volessero sapere? Ok, ora sto un po' esagerando e i motivi sono evidenti; il fatto è che io ci ho provato, questa settimana, ad avere qualcuno per casa a cui cucinare una bella pasta con la salsiccia, ma dal momento che gli altri non sono burattini ma persone e hanno le loro esigenze, non se ne è fatto niente. La fregatura di uno stato d'animo come questo è che si fa fatica ad accettare il rifiuto, si pensa che si è gli unici ad adeguarsi agli altri e mai viceversa... giuro che ci ho provato a rivangare nella memoria gli ultimi momenti in cui sono stati gli altri ad adeguarsi a me, ma di tutte le persone che ho intorno me ne sono venute in mente due e sono veramente poche. Se fosse una cosa "normale", oggi o fra un mese non farebbe la differenza, per un'occasione di stare con le amiche a cui vuoi bene, ma non è un momento normale. Pazienza, ci sono stati altri momenti come questo, ci saranno altre occasioni, dobbiamo contare prima di tutto su noi stessi e meno sugli altri e l'uva è acerba...
Morale della favola e col morale sotto i tacchi, me ne sono andata in libreria. Due giorni consecutivi, il che fa capire quanto sia grave. In realtà venerdì avevo in mente due libri in particolare, libri di cucina, che avevo sbirciato su una newsletter; però sfogliandoli mi sono resa conto che uno tutto sommato non valeva la pena del prezzo e che avrei potuto tranquillamente comprarlo per metà in formato ebook, mentre l'altro era sfizioso, ma le ricette avevano un sacco di ingredienti che avrei dovuto comprare apposta, quindi senz'altro non le avrei fatte. Invece mi ha attirato la trama di un romanzo che promette di essere divertente (ma le recensioni di anobii non sono molto d'accordo, staremo a vedere), Ninja in ufficio, storia di un impiegato nullafacente che per evitare una promozione che lo costringerebbe a lavorare si nasconde letteralmente in ufficio. Magari trovo qualche spunto utile... [aggiornamento: interessa la recensione?]
Ieri poi, prima del solito giro di spese, visto che l'umore rimaneva saldamente piantato in basso, ho fatto un giro nella libreria del centro commerciale. Ero quasi uscita senza comprare niente, poi sono tornata indietro per un libro che non costava tanto, che parla di libri e biblioterapia, che mi copre una categoria della Book Challenge che era scoperta... tutte scuse buone per comprare Aspettami fino all'ultima pagina, che spero, con la scusa dei libri, non mi innervosirà come mi capita di solito con le storie d'amore. [Altro aggiornamento: adesso c'è la recensione anche di questo]
Commenti
Posta un commento