Quando ipomania fa rima con libreria...

Ogni scusa è buona per passare in libreria... capisco di essere veramente giù quando non riesco a starci per un qualsiasi pretesto (un bambino che grida, una musica di sottofondo deprimente, non mi piace nulla...). Quando invece sono su, i risultati si vedono e il portafoglio scricchiola: voglio tutto, comprerei tutto, proverei di tutto. Accumulare libri, comprati o prestati, è uno dei miei prodromi di fase in salita (altri sono il notare ogni singolo rumore fuori dalla finestra, come i passi dei corridori che si allenano, il canto di tre specie diverse di uccelli, la fissazione per i colori, la necessità di ripararmi gli occhi dalla luce più del solito, la voglia di assaggiare ogni cosa). Quindi oggi gran combo: gran spesa di libri, tisana, cioccolata "di lusso". Vale giustificarsi dicendo che i libri erano tutti scontati, o è un aggravante?
Tra i libri presi potete vedere:
  • Il ristorante dell'amore ritrovato, di Ito Ogawa. Dell'autrice giapponese mi era piaciuto molto La locanda degli amori diversi, sono curiosa di leggere qualcos'altro
  • Quattro tazze di tempesta, di Federica Brunini, che è stato consigliato nel gruppo della Book challenge come romanzo al femminile sull'amicizia, ma non sdolcinato. Aggiornamento: commento alla lettura qui.
  • Le ho mai raccontato del vento del nord, di Daniel Glattauer, anche questo preso per la Book Challenge come romanzo epistolare: avrei potuto rileggere per la 40millesima volta Dracula, per questa categoria, visto che una rilettura è consentita dal regolamento, ma visto che ho partecipato alla sfida per scoprire libri nuovi, colgo questo suggerimento e vedremo. Aggiornamento: commento alla lettura qui
  • Cromorama, di Riccardo Falcinelli, ve l'ho detto che sono affascinata dai colori? Questo è un saggio sui colori, sulla psicologia del colore, sul suo uso nel marketing
  • Hex, di Thomas Olde Heuvelt, un horror su una città maledetta che ho adocchiato nell'ultimo numero de Il libraio
Adesso quello che mi serve è una bella licenza di letargo per chiudermi in casa (in fase alta non dicono che bisogna riposare?) con la tisana, la cioccolata, Netflix e da leggere... magari ci rivediamo tra qualche mese.

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