In foto vedete le mie tre edizioni di Dracula (così non si capisce che mi piace) e la raccolta di racconti La vergine di Norimberga. L'edizione con il dorso bianco è quella che mi hanno regalato i miei genitori per Natale, 25 anni fa circa; non ricordo come mai gliel'avessi chiesto, forse mi era piaciuto un racconto per ragazzi, preso in biblioteca, che aveva Dracula come protagonista. Comunque ero una piccola nerd fortunata, con dei genitori abbastanza "sportivi" da regalarle il libro desiderato anche se non è proprio da bambini di dieci anni: dopodiché a fine della quinta l'insegnante di inglese mi ha chiesto a quale persona famosa volessi assomigliare.
"A Bram Stoker, perché scrive bene"
Altri bambini "E chi è?"
Maestra "Ma l'autore di Dracula, è tutto l'anno che ne parla!" Ehm...
Manca dalla foto, perché non è a casa mia attualmente, la versione in inglese che ho tentato di leggere alle scuole medie. Anche un altro suo romanzo, La dama del sudario, manca dalla foto per lo stesso motivo. Le altre due edizioni di Dracula hanno anche loro un perché, ma molto meno sentimentale: quella con il dorso marrone era, quando l'ho presa, una nuova traduzione; quella nera invece completa una serie di classici dell'orrore pubblicata qualche anno fa da Il Sole24ore.
La vergine di Norimberga è una raccolta di racconti: sempre quando ero bambina, la compagna di un amico dei miei genitori, visto il mio interesse per il genere e l'autore, me l'ha prestato e ovviamente i racconti mi sono piaciuti tanto. Diversi anni dopo mi è venuto voglia di rileggerli e ho dato la caccia al libro fino ad individuarlo su ebay, ed eccolo qui.
Adesso hanno appena pubblicato una nuova raccolta di racconti, Racconti al tramonto, per l'editore Elliott, e sicuramente prima o poi...
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