Cosa succederebbe se Hitler si svegliasse improvvisamente nella nostra epoca, in un campo fuori Berlino, e ricominciasse a girare la Germania con le sue idee e la sua convinzione di essere l'uomo della Provvidenza?Così comincia Lui è tornato, di Timur Vermes: è lo stesso Hitler che in prima persona racconta il suo risveglio (non ha la più pallida idea di cosa sia successo, non ricorda il suicidio nel bunker né cosa ne sia stato di tutti gli altri), il suo punto di vista sulla Germania che trova e, soprattutto, il suo approdo al mondo della televisione. Infatti, nessuno crede si tratti del vero Hitler, ma di un abilissimo imitatore che si immedesima nel personaggio. Per quanto qualcuno lo trovi discutibile, ma solo perché su certe cose non si scherza, gli propongono prima uno spazio e poi una trasmissione televisiva che ottengono un enorme successo di pubblico. Lui è convinto di fare sul serio, di poter partire da lì per il suo progetto di Germania, ma nessuno lo ascolta: tutti proiettano su di lui le proprie intenzioni, chi lo vede come comico di pessimo gusto, chi come alfiere della libertà di parola, chi come qualcuno che "lo fa perché non accada più", chi come fautore della satira del malcostume politico odierno...
Timur Vermes è bravissimo a presentare il punto di vista di Hitler in maniera tutto sommato leggera, ma senza sconti: il lavoro di ricerca, che è spiegato in appendice al termine del romanzo, c'è ed è enorme ma non si vede e la lettura è scorrevole. Il personaggio di Hitler non è caricaturale, per quanto le sue idee siano iperboliche e, a saperle leggere, a volte al limite dell'assurdo, ma la sua autostima è tale che convince anche il lettore.
Ognuno può poi scegliere a che punto fermarsi della lettura. Ci si può limitare a cogliere il lato umoristico di un personaggio di sessant'anni fa catapultato all'oggi e della commedia degli equivoci che ne consegue. Oppure si può andare ancora un po' più a fondo, e allora si troverà una componente satirica contro una società che non ascolta, ma pronta a seguire il primo fanatico che passa, convinta dalla sua sicurezza, dalla capacità di presentarsi come quello che interpreta i desideri del popolo e dice verità scomode, oppure contro una classe politica che è troppo presa da giochi di alleanze ed equilibri per saper presentare una visione chiara del futuro del paese e delle proprie proposte. Ancora, si può cogliere una dimostrazione di come chi non ricordi la storia, e quindi non riconosce le idee hitleriane, è condannato a ripeterla, con tutte le tragiche conseguenze del caso...
Il consiglio bipolare: Umorismo leggero, ma con la possibilità di riflettere sulla società di oggi, si adatta a tutti gli umori senza esasperarli. Consigliato in ogni momento perché equilibrato, non ha una trama troppo complessa, quindi va bene anche quando la concentrazione non è al massimo.
Tempo di lettura: 20 ottobre - 29 ottobre
Valutazione: 📚📚📚📚📚 /5
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