Uno dei libri che ho letto ultimamente per la Book Challenge e che senza quest'ultima non avrei mai letto, è Quattro tazze di tempesta, di Federica Brunini.
E' la storia di quattro donne diversissime tra loro, ex compagne di liceo, che annualmente si ritrovano per il compleanno di una delle quattro, che dopo la morte del marito si è rifugiata in un paesino della Francia e ha aperto una bottega di the speciali. Quest'anno però gli anni sono quaranta ed è inevitabile fare bilanci e tutte e quattro devono fare i conti con un passato troppo ingombrante, con un presente troppo stretto o non vissuto per timore. Viola ha perso il marito da tre anni ed è rimasta bloccata ad allora; Maria Vittoria sfoga sul cibo la tensione che le genera il costante tentativo di essere avvocato, moglie e madre perfetta; Chantal si divide tra un impiego da centralinista e l'insegnamento dello yoga, ma non sa se buttarsi nella nascente storia con un uomo più giovane; Alberta, che attacca per non essere ferita, si scopre innamorata e questo la destabilizza. Prima o poi tutti i nodi devono venire al pettine e non si può evitare di affrontarli. Quando si è amici di qualcuno, è meglio parlare o tacere?
Poteva essere un libro patetico e smielato, invece non lo è. Le protagoniste sono donne forti ciascuna a modo proprio e affrontano quello che c'è da affrontare, piangendo e incazzandosi. Sono ben tratteggiate nella loro diversità e non risultano mai caricaturali, che è sempre un rischio quando un romanzo mette in campo protagonisti con caratteri diversi e su questa diversità costruisce la propria storia. Si legge facilmente e rapidamente, non si può dire che incolli alle pagine per la curiosità di sapere cosa avverrà dopo, ma piuttosto perché scivola via così bene, che tanto vale finirlo. Io l'ho letto in meno di quattro ore, sui vari treni presi domenica scorsa per andare alla Rassegna della Microeditoria a Chiari.
Carina anche l'appendice con le ricette di the e infusi, ma qualcuno riesce veramente a trovarle nella sua città?
Il consiglio bipolare: Emozionante ma non opprimente, consigliato come lettura alternativa al proprio presente in una fase neutra o di umore in ribasso: può mostrare che lottando si può (anche) consolidare un'amicizia o migliorare la propria vita. Avete bisogno di una storia di crescita e trasformazione? Eccola. Rimandate la lettura invece se sentite troppo vostro il dolore degli altri (per quanto nel romanzo non si insista su questo punto e sia invece piuttosto equilibrato), o al contrario se una fase alta in arrivo rende per voi irritanti le insicurezze altrui.
Tempo di lettura: 12 novembre
Valutazione: 📚📚📚📚 /5
E' la storia di quattro donne diversissime tra loro, ex compagne di liceo, che annualmente si ritrovano per il compleanno di una delle quattro, che dopo la morte del marito si è rifugiata in un paesino della Francia e ha aperto una bottega di the speciali. Quest'anno però gli anni sono quaranta ed è inevitabile fare bilanci e tutte e quattro devono fare i conti con un passato troppo ingombrante, con un presente troppo stretto o non vissuto per timore. Viola ha perso il marito da tre anni ed è rimasta bloccata ad allora; Maria Vittoria sfoga sul cibo la tensione che le genera il costante tentativo di essere avvocato, moglie e madre perfetta; Chantal si divide tra un impiego da centralinista e l'insegnamento dello yoga, ma non sa se buttarsi nella nascente storia con un uomo più giovane; Alberta, che attacca per non essere ferita, si scopre innamorata e questo la destabilizza. Prima o poi tutti i nodi devono venire al pettine e non si può evitare di affrontarli. Quando si è amici di qualcuno, è meglio parlare o tacere?
Poteva essere un libro patetico e smielato, invece non lo è. Le protagoniste sono donne forti ciascuna a modo proprio e affrontano quello che c'è da affrontare, piangendo e incazzandosi. Sono ben tratteggiate nella loro diversità e non risultano mai caricaturali, che è sempre un rischio quando un romanzo mette in campo protagonisti con caratteri diversi e su questa diversità costruisce la propria storia. Si legge facilmente e rapidamente, non si può dire che incolli alle pagine per la curiosità di sapere cosa avverrà dopo, ma piuttosto perché scivola via così bene, che tanto vale finirlo. Io l'ho letto in meno di quattro ore, sui vari treni presi domenica scorsa per andare alla Rassegna della Microeditoria a Chiari.
Carina anche l'appendice con le ricette di the e infusi, ma qualcuno riesce veramente a trovarle nella sua città?
Il consiglio bipolare: Emozionante ma non opprimente, consigliato come lettura alternativa al proprio presente in una fase neutra o di umore in ribasso: può mostrare che lottando si può (anche) consolidare un'amicizia o migliorare la propria vita. Avete bisogno di una storia di crescita e trasformazione? Eccola. Rimandate la lettura invece se sentite troppo vostro il dolore degli altri (per quanto nel romanzo non si insista su questo punto e sia invece piuttosto equilibrato), o al contrario se una fase alta in arrivo rende per voi irritanti le insicurezze altrui.
Tempo di lettura: 12 novembre
Valutazione: 📚📚📚📚 /5

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