La biblioteca delle anime, di Ransom Riggs

Finalmente ho finito la trilogia dei ragazzi Speciali! Ero rimasta in sospeso, l'anno scorso, con Hollow City: alla fine di quel libro, rimanevano solo Jakob, il protagonista che vede i Vacui (mostri che cacciano gli Speciali e sono al servizio degli Spettri, a loro volta Speciali vittime di un loro esperimento per conquistare il mondo speciale contro la tutela delle Ymbrine che invece mirano a proteggere gli Speciali) e parla con loro, e Emma, è il caso di dire la sua "fiamma" perché produce fuoco dalle mani e lo controlla. Tutti i loro compagni e la loro Ymbrine sono stati catturati dagli Spettri e bisogna salvarli il più rapidamente possibile...
In questo capitolo finale capiamo meglio a cosa mirano gli Spettri e scopriamo cos'è veramente successo con quell'esperimento che ha trasformato i ribelli del mondo degli Speciali in Vacui prima e Spettri poi (passaggio per il quale è richiesto di divorare parecchi Speciali: scopriamo anche quanto possano essere potenti il corpo e l'essenza di uno Speciale).
E' un po' difficile spiegarlo senza spoilerare: vi consiglio però di leggere tutti e tre i libri, lo stile è scorrevole e anche se all'inizio la trilogia è un po' lenta e dopo un po' l'adolescente scontroso Jakob diventa piuttosto antipatico, una volta entrati nel mondo degli Speciali l'azione va in crescendo e si vuole scoprire come va a finire. Rispetto al secondo, quest'ultimo capitolo però perde un po' di tensione, anche se è incentrato tutto sull'azione, anzi forse proprio per questo, perché la psicologia dei protagonisti è relegata a poche frasi. La battaglia finale non è particolarmente originale e ci si dimentica quasi dei vari personaggi, però ormai si è alla fine e vale la pena di leggere fino in fondo.
Una cosa che mi piace molto della trilogia è che dove occorre è piuttosto realistica: il lieto fine c'è, ma non è forzato né semplice; una guerra segna le persone che la vivono e succedono cose tremende; un adolescente cresciuto ai giorni nostri non diventa un eroe senza paura dall'oggi al domani; essere diversi non è semplice.
Il consiglio bipolare: avevo consigliato il primo più o meno sempre, perché, nonostante l'ansia che può dare l'idea di essere chiusi in un anello temporale, il finale era comunque liberatorio anche se in sospeso; sconsigliavo il secondo nelle fasi di ansia o empatia elevata; per questo tutto sommato ripeto il consiglio del primo, torna ad essere un romanzo avventuroso in cui le disavventure sono comunque stemperate dall'aiuto che ricevono i protagonisti e poi dal finale, perciò ad esclusione delle fasi più estreme è una lettura che si può fare in vari momenti.
Valutazione: 📚📚📚📚 / 5

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