Febbraio e gli acquisti che avevano bisogno di scuse

Alle volte si compra e basta. Alle volte si va in cerca di scuse e se si tratta di libri sono campionessa almeno regionale di caccia alla scusa per comprare un libro. La scusa tipica è "c'era lo sconto". Quindi è ovvio che se a febbraio Bompiani, Einaudi e Adelphi si mettono a fare il 25% io mi butto a pesce. A proposito, a marzo tocca agli Oscar Mondadori, a Ponte delle Grazie e a Pickwick... ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.
Date tutte queste premesse, direi che 7 nuovi libri per il mese di febbraio non sono poi così male. Ammetto di essermi concentrata anche sulla Book Challenge 2018, altra scusa che sta diventando sempre più frequente. In sintesi,che cosa ho comprato a febbraio?
  • Il manuale dello stagista killer, di Shane Kuhn. Nessuno presta molta attenzione agli stagisti, eppure in qualche caso gli si affidano compiti delicati che nessuno vuole fare... e se uno di questi fosse in realtà un sicario sotto copertura? Queste le premesse del libro, sperando che non sia una delusione come Ninja in ufficio
  • Quel che resta del giorno, di Kazuo Ishiguro. Avevo detto alla fine dell'anno scorso che volevo leggere qualcosa di questo autore, non tanto per il nobel, quanto perché avevo da poco scoperto la letteratura giapponese. In realtà avrei letto Il gigante sepolto prima di questo, ma visto che la Book Challenge prevede di leggere un libro vincitore del Man Booker Prize, ho preso due piccioni con una fava. Ho appena cominciato a leggerlo, nella speranza che un autore giapponese mi dia un po' di respiro dopo due libri emotivamente impegnativi come Il paradiso degli orchiMia nonna saluta e chiede scusa (Aggiornamento: ecco il commento anche su questo)
  • Gli angeli dei libri di Daraya, di Delphine Minoud. Posso io non commuovermi di fronte alla storia di gente che salva i libri? e posso io evitare di comprarne il libro? Ovviamente no. Fine della storia. (Aggiornamento: come per Il libraio di Kabul, la realtà non è semplice come quella descritta dai media, leggete il commento al libro per scoprire perché)
  • L'avversario, di Emmanuel Carrère. Uno dei punti più oscuri della Book Challenge era quello di leggere un libro di un autore con il mio stesso nome, con la concessione delle varianti maschile/femminile, italiano/straniero e varianti ortografiche. Autrici di nome Manuela ne abbiamo? Io ho trovato solo puericultura ed esoterismo, perciò quando ho scoperto questo autore ho esultato, ho esultato una seconda volta acccorgendomi che c'era lo sconto sugli adelphi, ho letto le varie trame e alla fine ho deciso per questo. Sarà anche una buona scoperta letteraria? (Aggiornamento: alla fine mi è piaciuto meno di quanto mi aspettassi, il commento completo è qui)
  • In, di Natsuo Kirino. Altra autrice giapponese che vorrei leggere; il mese scorso ho comprato Le casalinghe di Tokio, questo mese è uscito questo. Non ho ancora letto nessuno dei due.
  • Norwegian Wood, di Haruki Murakami. Sapete che non mi ricordo esattamente perché ho comprato questo, a parte il fatto che era scontato? Voglio dire, perché proprio questo tra i tanti di Murakami?
  • Lascia dire alle ombre, di Jess Kidd. Visto in mano ad una ragazza in autobus,  mi era piaciuta la copertina, ho cercato la trama su internet e l'ho inserito nella lista dei desideri. E poi è arrivato l'annuncio che Bompiani faceva il 25% di sconto questo mese...
E intanto oggi il blog compie un anno. Grazie a chiunque abbia letto fino a qui. Domani prometto il commento alla lettura di La giornata d'uno scrutatore, di Italo Calvino, e prossimamente quello a Mia nonna saluta e chiede scusa.

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