Dopo due letture emotivamente impegnative come Il paradiso degli orchi e Mia nonna saluta e chiede scusa, ho pensato che un autore giapponese fosse quello che ci voleva per una lettura più rilassante. In realtà Kazuo Ishiguro è uno scrittore britannico e britannica è l'ambientazione di questo libro, ma comunque l'effetto è stato quello.
Siamo negli anni '50; Mr. Stevens è il maggiordomo "storico" di Darlington Hall, mansione recentemente acquistata da un nuovo proprietario americano. Per la prima volta nella sua vita, Stevens ha una settimana di vacanza e spinto dal nuovo datore di lavoro intraprende un viaggio attraverso la campagna inglese. Non un viaggio di piacere, almeno dal suo punto di vista, non ci riuscirebbe mai: ma parte per rivedere un'ex collega, la governante di Darlington Hall ai tempi d'oro (che nel frattempo si è sposata e ha lasciato il lavoro), con la speranza di poterla riavere a lavorare con sé. Da subito capiamo che c'è molto di non detto dietro le parole e le azioni di Stevens: emozioni, desideri e rimpianti che lui per primo non riesce ad identificare. Dietro a tutti i suoi discorsi sulla "dignità" della sua professione, potremmo dire sulla "maggiordomità", c'è qualcosa di molto comune: il desiderio di sentirsi utile e persino amato, di trovare un posto in cui stare e un posto importante per il servizio che offre pur non sentendosi all'altezza dei "grandi" della nazione, detto senza arroganza e senza piaggeria. Non ho potuto non provare un po' di pena per questa persona che per questo suo ideale si è, senza rendersene conto, negato molto, in primo luogo la possibilità di vivere davvero.
E' narrato in prima persona dal maggiordomo; le continue riflessioni, il ritornare sul concetto di dignità, possono all'inizio annoiare un po', ma poi basta leggerle con un po' di attenzione e in realtà ci aprono al mondo emotivo del protagonista, per cui in definitiva non le ho trovate affatto pesanti. Mi è piaciuto molto come l'autore riesce a rendere una mentalità intera e ho apprezzato anche il modo discreto in cui va a trattare di un argomento controverso come l'appoggio inglese ai nazisti prima dello scoppio della Seconda Guerra mondiale, il tutto visto dall'angolo in cui il maggiordomo sorveglia l'andamento dei ricevimenti, nell'ansia di offrire il miglior servizio possibile a chi, ai suoi occhi, è meritevole di reggere le redini della politica...
Il consiglio bipolare: visto che non succede praticamente niente, è una lettura rilassante, per quando siete pronti ad immergervi nella vita altrui ma non volete essere "strattonati" da emozioni o accadimenti troppo violenti. Buona lettura per i periodi di ipersensibilità, ansia, lieve depressione e tendenza all'isolamento: in quest'ultimo caso forse mostrerà che a ritirarsi sempre si perde qualcosa...
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