Chi mi ha visto?

Sono ancora qua. E' un pezzo che non posto, ma sono ancora in circolazione.
Complice una fase alta che non ho capito in tempo per frenarla, il fatto è che non sto leggendo un granché. Proprio non riesco a concentrarmi sulle righe, perché o il cervello scappa avanti o si distrae con mille attività ("fai la tal cosa" "ma mi sono appena seduta sul divano" "tu alzati e falla lo stesso" "ma ho le gambe stanche" "tu alzati" è il dialogo standard con il mio cervello in questo periodo), pensieri, rumori ecc... Non parliamo poi di leggere prima di andare a letto: se lo facessi, sognerei e ripenserei 100 volte quello che ho letto quando invece dovrei dormire. Vale per i libri di ricette, figuriamoci con i romanzi, magari con un po' di tensione o anche semplicemente un dialogo ben riuscito.
Almeno non sono né euforica né disforica, quest'ultimo un favoloso termine medico per dire "su di giri e incazzosa come un cobra". Insomma posso dire che almeno un po' la sto gestendo, e se comunque non l'ho sentita arrivare in tempo e qualcosa di "extra" l'ho fatto, quantomeno è stato un "extra" abbastanza innocuo e posso forse frenare sia l'espansione della fase, sia la caduta che in genere segue. Ok, oggi per una cosa stupida a momenti mi metto a piangere in riunione al lavoro, però nel pomeriggio, dopo essermi trovata in una situazione un po' del cavolo e non per colpa mia, sono riuscita a improvvisare e (credo) a salvare almeno un po' la faccia, e rinunciando anche all'email che avrei voluto scrivere a chi mi ha messo in quella situazione, poco importa se non ci sarà chiarimento prima di martedì. Sembrano ovvietà, ma con questi sbalzi d'umore vi assicuro che sono risultati.
Anche il post solito degli acquisti di marzo è saltato, ma in questo caso perché ho preso più che altro libri per l'aggiornamento professionale, quando sono andata al convegno al palazzo delle Stelline a Milano, oppure saggi abbastanza particolari, come quello sulla fisiologia della difesa personale. Sapevate che uno dei sintomi da manuale delle fasi alte è il perseguimento di mille interessi, che vengono poi abbandonati presto (e ti senti anche in colpa per aver speso per perseguire un interesse che poi trascuri...), e/o la ripresa di interessi passati? In queste settimane ho sperimentato un paio di ricette, mi sono messa in testa di farmi il pane in casa, di imparare a disegnare (mi piaceva da piccola, me l'hanno fatto andare di traverso, non credo di essere mai stata un granché in disegno e ho una coordinazione mano-occhio-foglio che fa pena, ma magari con l'esercizio), ho iniziato progetti e anche cercato di leggere, con i risultati che dicevo.
In realtà ho in lettura un libro a tema, che è interessante, ma un po' impegnativo: La depressione è una dea, di Donatella Puliga, ed. Il Mulino. Parla della depressione, in senso clinico e non in senso di tristezza, demotivazione, scoraggiamento, nel mondo antico e in particolare a Roma: il primo capitolo guarda alla Grecia, il secondo si concentra su Cicerone, sia sulle definizioni e i termini che usa, sia sui sintomi depressivi che lui stesso manifesta nell'epistolario. Interessantissimo, però richiede una conoscenza ben chiara della differenza tra depressione in senso clinico e depressione in senso comune, differenza che comunque è un po' chiarita dal dott. Cerù, psichiatra, che introduce il testo, ma se avete conoscenze vostre, siete facilitati. (Aggiornamento: qui il commento alla lettura)
In attesa che mi torni la capacità di leggere con un ritmo decente, ringrazio pubblicamente l'amica V. che mi è stata dietro questa settimana in maniera perfetta. In bocca al lupo (o alla volpe?) per tutto!

Commenti