Se avete visto soltanto il film de La bussola d'oro, tornate al via e leggetevi i libri. Non solo perché "i libri sono meglio" come si dice sempre, ma anche perché saprete come va a finire quella storia, visto che al primo film non faranno mai seguito altri tratti dagli altri due libri. La trilogia Queste oscure materie a me era piaciuta molto, è un fantasy originale perché ambientato in un mondo parallelo al nostro, in cui il Magisterium con i suoi vari rami (Corte Concistoriale di Disciplina, vescovi, associazioni religiose... sì, il Magisterium è l'immagine della chiesa senza tanti complimenti) cerca il controllo sulle persone, per assicurarsi che tutti seguano la religione giusta e che le ricerche scientifiche sulla Polvere e sulla possibilità della formazione autonoma della coscienza non intacchino il suo potere. E' originale perché ha questa vena di critica sociale che altri fantasy non hanno, perché il mondo in cui è ambientato mescola scienza e magia, vi convivono elicotteri ed elettricità (nel loro mondo: girotteri ed energia ambarica) e streghe capaci di volare, gli scienziati studiano gli aletiometri, strumenti divinatori, e ogni persona ha un daimon, un alter ego in forma animale, mutevole da bambini, stabile in una forma fissa da adulti.
Quando ho saputo che sarebbe uscito questo libro, non vedevo l'ora di leggerlo. Poi gli sono passate avanti altre letture, forse anche complice il fatto che, quando dopo anni un autore riprende una saga che si è amata, si ha sempre un po' paura che il seguito non sia all'altezza.
Questo invece è un seguito col botto.
Più adulto della trilogia precedente, dal punto di vista della critica sociale di cui dicevo più sopra è più incisivo e definito (qui il Magisterium si infiltra nelle scuole, creando per i piccoli alunni la Lega di Sant'Alessandro, a cui i bambini possono aderire per riportare a chi comanda le deviazioni dalla giusta religione di insegnanti e genitori, imponendo insegnanti più religiosi, introducendo le preghiere prima delle lezioni...), più concreto e meno metafisico, Il libro della polvere: la Belle Sauvage, è ambientato quando la protagonista della precedente trilogia, Lyra, è una neonata, accudita da un convento lungo il fiume. Dall'altra parte del fiume c'è una locanda e il figlio dei locandieri, Malcolm, rimane affascinato dalla bambina e per proteggerla da un inquietante individuo con una iena per daimon, finirà per scappare con lei e con Alice, la cameriera della locanda, sulla sua canoa, la Belle Sauvage, durante una piena come non se n'erano mai viste. Nel frattempo, anche il Magisterium e un'organizzazione segreta di studiosi che ne vuole contrastare il potere sono interessati alla bambina. Spionaggio, intrighi, fughe e strane ricerche: un romanzo d'azione che si legge quasi tutto d'un fiato.
Il consiglio bipolare: una bella avventura, se vi piacciono i fantasy è consigliata sempre, è una lettura di evasione ma non troppo, con la giusta tensione che spinge a leggere oltre ma non diventa intollerabile.
Valutazione: 📚📚📚📚📚/5

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