Non so se sia stata una manovra di marketing, perché il libro è uscito in contemporanea ad un altro che invece parlava davvero di libroterapia (I libri che fanno la felicità, di Rachele Bindi, lo sto leggendo ora e ve ne parlerò più avanti), oppure se gli editori hanno così poco chiaro il concetto di leggere un libro, ma la realtà è che questo libro non parla di libri.
Il fatto che il titolo originale suoni come La vita interiore ci chiarisce un po' le idee: al centro del libro ci sono le emozioni, c'è la vita interiore delle persone, non i libri. Questi ultimi fanno una loro timida comparsa in 40 citazioni che accompagnano ciascuna delle 40 emozioni che l'autore ci illustra, ma il rapporto tra libri ed emozioni finisce lì. Per ogni emozione individuata, oltre alla citazione, c'è una breve descrizione e qualche suggerimento per trattarla e se necessario non farsene sopraffare.
Se volete cominciare a prendere in mano le vostre emozioni e conoscerle meglio, ma preferite un approccio soft, questo può essere il libro giusto: non sarà il libro definitivo sull'argomento, ma è scritto in maniera scorrevole, si legge velocemente ed è gradevole.
Il consiglio bipolare: dovrebbe essere sempre il momento giusto per imparare a conoscere le proprie emozioni, questo libro è una specie di guida spicciola, per cui non rischia di stimolarvi troppo se siete un po' su, né di opprimervi con concetti complessi di psicologia nel caso in cui aveste il cervello annebbiato (a voi non succede? a me sì, se sono abbastanza giù...)
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