Un libro sull'ansia, scritto da un ansioso, per ansiosi. Detto così, mette un po' d'ansia (scusate i giochi di parole un po' squallidi); in realtà non è affatto così.
Vita su un pianeta nervoso è uno di quei libri illuminanti, che mettono nero su bianco cose che avete magari sempre sentito dentro di voi ma non siete altrettanto bravi ad esprimere, un libro che vorreste trascrivere per metà nel vostro quaderno delle frasi memorabili dai libri che leggete. E se non ne avete ancora uno, con questo libro vi verrà voglia di inaugurarlo.
Matt Haig non si limita a raccontarci la sua esperienza di ansia, depressione e attacchi di panico, che già varrebbe la lettura del libro perché fatta con il giusto equilibrio di condivisione di problemi intimi senza per questo piangersi addosso né ricadere in quell'ottimismo speranzoso esagerato di chi tenta di autoconvincersi che la vita è bella e piena di unicorni rosa se solo impariamo a vederli, autoconvinzione che di solito nasconde un'inconfessata paura di ricadere di nuovo nel panico e nella depressione. Il libro va oltre il racconto personale: ci sono pezzi satirici su come si sta evolvendo o si evolverà questo nostro pianeta nervoso, riflessioni sul come e sul perché la vita che conduciamo oggi, con tutte le varie forme di sovraccarico a cui siamo esposti, tende a renderci ansiosi, con intermezzi "leggeri". Uno su tutti, la "lettera dalla spiaggia", in cui la spiaggia ci spiega poeticamente che non le importa assolutamente nulla di come appare il nostro corpo quando ci andiamo...
Come dicevo all'inizio, è un libro sull'ansia che non mette ansia, ma sta dalla parte dell'ansioso: immaginate che l'autore vi si metta vicino e si metta a chiacchierare con voi, un po' di questo e un po' di quello. Non vi dice di preoccuparvi di meno. Non ha una ricetta magica. Non vi chiede di confrontarvi con chi sta peggio di voi. Non vi dice che il problema vero è la vostra reazione e non le cose in sé. Non vi commisera. Però è amichevole e vi sentite capiti, per cui perché non ascoltarlo un po'?
Il consiglio bipolare: libro scorrevole con paragrafi brevi, che non richiedono tempi lunghi, concentrazione o impegno, ma può essere preso anche "in pillole". Vi invita e vi mostra come ridurre gli stimoli, il che va benissimo in fase "alta". Ma sa anche che cos'è la depressione, per averla vissuta e come fenomeno chimico e non solo emotivo, perciò in fase "bassa", se trovate consolatorio sapere che ci sono altri come voi, è ugualmente una lettura da tentare.
Valutazione: 📚📚📚📚📚/5
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