Agosto è sempre un mese in cui acquisto poco, vuoi perché vado in vacanza in un posto dove praticamente non ci sono librerie, vuoi perché è il mese del "adesso che sono in ferie approfitto per smaltire un po' la pila dei libri comprati ma non ancora letti". Proposito, quest'ultimo, che si scontra contro il mio umore che in questo periodo è facilmente suscettibile all'esaltazione: provate voi a leggere quando il vostro cervello cerca di convincere il vostro corpo a fare due o tre cose contemporaneamente, tipo lavare i piatti ma anche lavorare a quel progettino fai da te e magari controllare quel dubbio che vi è venuto su una data o un'informazione irrilevante, ma che il cervello classifica come vitale o improrogabile. Detto così sembra nulla, ma alla lunga stanca. Tutto questo poi si riflette nei miei acquisti di agosto: vedete yoga, fai da te e ginnastica dolce e già questo direi che è significativo. Poi due libri che in realtà volevo da un pezzo, ma che per includere la borsa con i diritti del lettore di Pennac (la volete? la trovate nelle librerie e sul sito Feltrinelli) non si vedono bene. Per riassumere, ecco i nuovi acquisti:
- Your flow keep calm daily craft book, un progetto creativo al giorno per rilassarsi e concentrarsi. Chissà se è l'ennesimo progetto "creativo" voluto dalla mia fase tendente al rialzo brusco o se effettivamente mi aiuterà ad "atterrare" un po', a concentrarmi e a calmarmi, cosa di cui ho assolutamente bisogno
- Prevenire e guarire con lo yoga, di Christine Campagnac-Morette (Macro): rispolveriamo quel po' di yoga imparato da una maestra strana alle elementari e da un maestro meraviglioso di arti marziali, con la speranza di radicarmi e centrarmi e magari di fare del bene a questa cicatrice a croce che mi trovo sulla pancia dopo l'intervento di maggio e a tutti i muscoli sottostanti, poverini
- Psoas, il mio muscolo più importante, di Jo Ann Staugaard-Jones (Macro): consideriamo anche questo un ripasso di concetti imparati quando facevo arti marziali, non mi dilungo perché non vorrei che questo post diventasse più logorroico di quanto già non sia, vi avevo detto che sono in fase alta...
- Frankenstein, di Mary Shelley (Lindau): non è che non l'abbia mai letto, ma sapendo che si trattava dell'edizione del romanzo del 1818 confrontata con quella più nota del 1831, nella mia testa è scattata l'equazione romanzo gotico + edizione critica = devo averlo
- I poteri delle tenebre, di Bram Stoker e Valdimar Asmundsson (Carbonio): vale il discorso fatto per Frankenstein, sapevate che la versione islandese di Dracula non coincide affatto con quella che leggiamo noi? Questo perché, probabilmente, il manoscritto originale di Dracula, che in Inghilterra e nei paesi in cui è stata tradotta successivamente ha subito alcune modifiche richieste dall'editore, in Islanda è stato venduto per la traduzione così com'era; oppure, come ipotizzano altri, il traduttore islandese si è preso qualche libertà con il testo di Stoker. Rileggo Dracula ogni tre o quattro anni da quando avevo dieci anni, potevo lasciarmi sfuggire questo libro?

Commenti
Posta un commento