Settembre è sempre un mese frenetico: si riprende, si programma, ricomincia l'anno accademico per cui al lavoro è tutto un correre (lavoro in una biblioteca universitaria: ricomincia il gran viavai dei libri, ci sono le fotocopiatrici da seguire, le matricole da istruire, le presentazioni da fare, i colleghi che dopo due settimane di vacanze non si ricordano più come fare le cose che fanno tutti i giorni undici mesi all'anno, i nuovi servizi, i vecchi problemi...). In più ho un flipper al posto del cervello, con lucine e palline che rimbalzano, iperattivo ma poco produttivo; vale anche per la lettura e l'acquisto di libri. Sulla prima non riesco a concentrarmi, per quanto riguarda il secondo o comprerei l'intera libreria o non mi ispira nulla. Adesso, ad esempio, sto leggendo uno degli ultimi libri acquistati, Hypnos, che vedete in foto e per quanto sia un libriccino me lo sto trascinando perché non mi prende e perché di stare seduta più di cinque minuti di fila non se ne parla.
Questo non significa che qualcosa non abbia acquistato anche questo mese:
- Il lupo nell'abbazia, di Marcello Simoni (Mondadori): un giallo medievale, comprato d'impulso perché la trama mi ispirava
- Guarire con la mindfulness, di Jon Kabat-Zinn (Corbaccio): Kabat-Zinn è l'autorità mondiale sulla mindfulness, che devo dire mi sta aiutando molto, e in più questa collana di autoaiuto di Corbaccio ha moltissimi titoli interessanti, perciò me lo sono preso appena uscito
- Le visionarie (Nero): questa dovrebbe essere una chicca, un'antologia di racconti fantastici e di fantascienza di autrici donne, comprato dopo un lungo indugiare tra gli scaffali della libreria Marco Polo a Venezia (se non ci siete mai stati, fatevi un giro) in cui avrei comprato qualsiasi cosa e in cui mi sono ripromessa di tornare, tanto che sta a due minuti da dove lavoro
- Hypnos, di Gino Saladini e Vincenzo Mastronardi (Sonzogno): ambientato nella Vienna di Sigmund Freud, lo sto leggendo ora e vado molto a rilento perché nonostante la trama accattivante che sembrava ipotizzare il padre della psicoanalisi come una specie di profiler ante litteram in realtà mi sembra che ci sia molta carne al fuoco e non si vede una logica nel pasticcio... magari mi sorprenderà con i fuochi di artificio finali, ma per il momento è un grande mah [aggiornamento: è rimasto un grande mah, scoprite qui perché]
Oltre a Hypnos ho altri tre libri in lettura, uno dei quali da tempo immemorabile (In principio era la meraviglia, sulla filosofia antica raccontata però per temi e non cronologicamente: a tratti avvincente, spesso però l'argomento stesso è un po' troppo pesante per le mie capacità di concentrazione). Riuscirò ad abbassare la pila dei testi in lettura, prima che crolli il tavolino?
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