I luoghi di Lovecraft

Avete il passaporto pronto? Siete tornati dalle vacanze natalizie e già ripartireste?
Bene, perché il libro di cui vi voglio parlare oggi è proprio una guida "ad uso del viaggiatore" com'è scritto in copertina, per consigliargli delle possibili mete di non-viaggio. Perché si parla dei luoghi dei racconti e romanzi di Lovecraft, non esattamente la meta consigliata se avete intenzione prima o poi di ritornare.
I luoghi di Lovecraft è un "gioiellino" pubblicato da NPE (Nicola Pesce Editore) che si presenta come una guida turistica scritta da un viaggiatore inglese negli anni '30 che con il tipico senso dello humour attribuito ai britannici stende una guida per il turista che voglia visitare Innsmouth, Arkham (nel cui manicomio viene segnalata la presenza di "un efferato criminale noto per il suo senso dell'umorismo e la sua avversione maniacale verso i pipistrelli"), Dunwich, Kingsport, ma anche Salem, Parigi, il Medio Oriente, l'Antartide, R'lyeh e anche Ulthar e le Terre del Sogno, con tanto di indicazione di dove mangiare e dove dormire, se proprio avete intenzione di farlo...
Una lettura molto divertente, ricca, per appassionati di Lovecraft che conoscono abbastanza bene l'opera dello scrittore di Providence, ma non è necessario saperla a memoria per godersela: ci sono le illustrazioni, molto belle, e il tono sarcastico che da soli bastano a farvi venire voglia di leggerla tutta d'un fiato. E rileggerla. Magari non di partire visto che il nostro viaggiatore avverte:

se dopo molti giorni di navigazione sentirete il grido familiare: "Terra!" là dove sulla mappa non risulta se non oceano, ci sono due possibilità: o il gabbiere di parrocchetto ha avvistato un kraken, oppure siete arrivati a R'Lyeh, Io, personalmente, in questi casi prediligo sempre il kraken.

Il consiglio bipolare: è un libro per fan di Lovecraft, per cui bipolare o no, umore alto o basso, se Lovecraft vi piace non potete farvelo scappare. Se non avete mai letto nulla di questo autore... cosa aspettate a cominciare? Sconsigliato nelle fasi estreme, perché sempre di racconti fantastici e dell'orrore si tratta, non esattamente l'ideale in momenti ansiosi (sia che siate ipereccitabili, sia che siate eccessivamente impressionabili) affrontatelo magari in una fase in cui sapete di non essere troppo sensibili ma ancora disponibili ad immergervi nelle atmosfere del genere.
Valutazione: 📚📚📚📚📚 /5





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