Nuovi acquisti di dicembre: poco fumo e molto arrosto

A dicembre, come ogni anno, finisco per comprare di meno: è una specie di tradizione, di quando mi regalavano libri a natale e quindi guai a comprarne per conto mio. Adesso mi regalano direttamente i buoni, per cui il carico arriva di solito verso gennaio: riparte la book challenge, c'è magari qualche offerta, si fanno i buoni propositi, compio gli anni... Ogni scusa è buona.
A dicembre quindi due soli libri cartacei, anzi uno, perché Il taccuino del lettore compulsivo (di Carlotta Fiore, per Gribaudo) è un misto di diario delle letture e consigli di lettura. L'altro, In viaggio con gli Dèi, è una guida ai luoghi del mito greco,a cusa di Giulio Guidorizzi e Silvia Romani per Raffaello Cortina: quanto mi piacerebbe andare in Grecia! Peccato che oggi sia stata tutta una lotta per alzarmi dal divano e stare alzata: per lavarmi, per passare dal pigiama alla tuta, per fare le pulizie, per un po' di esercizio, per farmi da mangiare. Sì, è una discesa, ma ne ho avute di peggiori.
Nella foto vedete anche il kindle: a dicembre in effetti ci sono state delle offerte interessanti su alcuni libri che tenevo d'occhio da un po' e quindi ho approfittato un po'. Adesso devo solo ritrovare la forza di leggere più di cinque pagine di fila, per fortuna martedì ho la prova pratica di un concorso che sto tentando e dopo quella, che credo non passerò, avrò (forse) un assillo in meno.
Quindi tra i nuovi ebook contiamo:
  • La lingua geniale, di Andrea Marcolongo (Laterza), un elogio del greco, amore e odio di tutti gli studenti del classico
  • Il vichingo nero, di Bergsveinn Birgisson (Iperborea)
  • Offerta alla tormenta, di Dolores Redondo (Salani), un'indagine di omicidio all'ombra della mitologia basca
  • Il canone occidentale, di Harold Bloom (Rizzoli), una storia delle storie della letteratura, un immancabile
  • Il censimento dei radical chic, di Giacomo Papi (Feltrinelli), un distopico in cui la cultura è schedata e messa al bando. Al di là dell'ironia, quanto siamo lontani?
  • Breve storia di quasi tutto, di Bill Bryson (Guanda), è il primo suggerimento del Taccuino del lettore compulsivo che ho seguito, diceva che è a misura di pendolare, appena riprendo a lavorare lo scoprirò
  • Gli stregoni della notizia, di Marcello Foa (Guerini), la manipolazione dell'informazione è un argomento attuale che mi attira molto, anche se poi mi fa incavolare
Queste le mie novità di dicembre: adesso posso tornare a fissare i miei scaffali per decidere cosa leggere (Le visionarie? Nell'antro dell'alchimista? Uno di questi sopra?), a pensare a come spendere il buono che mi hanno regalato, e ad augurarvi un 2020 pieno di buone letture.

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