Lo so che questa settimana sono in ritardo, di solito cerco di postare la domenica, ma ieri sera proprio non ero in grado. Poco male, eccomi qui. Mercoledì scorso è stato il mio compleanno e come ogni anno ho seguito il mio gioco preferito. C'è un libro, Curarsi con i libri (E. Berthoud, S. Elderkin, ed. Sellerio) che ha liste di "dieci migliori romanzi" da leggere a venti, trenta, quaranta... anni (se siete amanti di questo genere di liste vi consiglio il libro, che ne è pieno e come tutti i libri che consigliano letture vi farà voglia di dilapidare il vostro conto corrente). Ogni anno, al mio compleanno, scelgo un libro dalla lista corrispondente e leggo uno dei romanzi indicati. Ho fatto scoperte piacevoli soprattutto di libri che non avrei mai letto perché non sono nemmeno il mio genere (Middlesex, La giornata di uno scrutatore), sono comunque andata oltre la mia "zona di confort". Quest'anno la scelta era ormai ridotta, tra Schiavo d'amore di Somerset Maugham e London Fields, di Martin Amis e ho scelto quest'ultimo perché mi ispirava di più.
Al momento sto leggendo l'abbastanza scioccante Il censimento dei radical chic, che nonostante la veste di parodia è in realtà un monito, scolpito sul granito a caratteri cubitali, e al tempo stesso uno specchio in cui bisogna guardarsi, ma ho già la prossima lettura. Chi ha letto London Fields sa dirmi se è una buona scelta?
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