Virus, di Roberto Burioni

Lo so che siete stufi di sentir parlare di Coronavirus: anch'io. Per mille motivi non riesco nemmeno a leggere più di tanto e leggo solo saggistica. Però Virus, di Roberto Burioni, ve lo consiglio lo stesso. 
Anticipo subito che non ho intenzione di toccare l'argomento "chi è l'autore", a parte il fatto che si tratta di un medico virologo esperto. So che ha una certa esposizione mediatica che a qualcuno può far storcere il naso, ma consiglio di mettere da parte eventuali riserve sul personaggio e leggere il libro. Perché, per dirla con parole sue, "la vera arma che abbiamo contro qualunque minaccia è la conoscenza delle cose". In questi giorni in cui sui social mi passano sott'occhio cose dell'altro mondo, condivise anche da parte di persone di cui mi ero fatta un'idea diversa, ecco rispecchiato l'atteggiamento che secondo me ha il lettore a 360 gradi, quello che non legge solo per evadere (cosa giustissima e bellissima), ma legge per vivere, cioè fa della lettura la sua arma di fuga, difesa e attacco.
Non avendo una trama, c'è poco da riassumere del contenuto del libro: si parla di cosa sono i virus, come hanno influito sulla storia umana, dalla peste raccontata da Tucidide alla SARS, e di come si muove la ricerca medica, con tutti i limiti che hanno sia l'indagine scientifica sia chi la fa.
I pregi fondamentali di Virus, secondo me, sono tre. Prima di tutto è un testo molto accessibile come linguaggio e contenuti: alla fine sarete soddisfatti di aver capito, non ci sono inutili tecnicismi né al contrario paternalismi. Tutto è spiegato in modo semplice ma scientificamente rigoroso, semplificato ma non banalizzato, dalla parte medica a quella storica. Oltre alla semplicità, ha dalla sua parte anche la passione con cui è stato scritto: la passione per il proprio lavoro e la voglia di coinvolgere il lettore, in molti passaggi la ricerca scientifica è raccontata con un ritmo da CSI. Vi conquisterà con la storia di Rabdo, l'intelligentissimo... non vi racconto il resto, niente spoiler. Infine, personalmente ho apprezzato che la parte medica fosse accompagnata da una consistente parte storica, concentrata ma non limitata all'espansione di alcune grandi pestilenze che hanno segnato la storia dell'umanità: perché sono avvenute proprio in quel momento storico e quali fattori l'hanno favorita? Anche se siete più umanisti che scienziati, troverete qualcosa di godibile.
Ovviamente, il libro non poteva che avere un finale aperto, visto che la sua pubblicazione è stata accelerata per i recenti eventi; però si finisce la lettura con un bagaglio di conoscenze in più. Che soffriate l'isolamento o no, non è una cosa da sottovalutare.
Il consiglio bipolare: la saggistica non è così soggetta all'umore come la narrativa, secondo me, soprattutto quando si tratta di un libro come Virus, scritto in modo lineare e accattivante. Tuttavia, sempre di ricerca medica e di malattie si tratta, perciò se siete impressionabili al punto da non dormire o già eccessivamente ansiosi per le notizie, in questo caso, e solo in questo caso, anche se un'ansia moderata potrebbe essere alleviata da qualche nozione in più (ma questo lo sapete voi, che conoscete la vostra ansia), forse è meglio aspettare un po'. Tenetelo però a portata di mano.

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