Tinte fosche

Un'altra raccolta di racconti e un altro libro-gioiellino, Tinte fosche, di Caravaggio editore, raccoglie 10 racconti classici di autori del genere gotico e fantastico, accompagnati da 40 acquerelli, le tinte fosche, appunto: paesaggi desolati, toni scuri, volti spettrali, esseri strani... oltretutto su una carta molto bella anche al tatto. Peccato solo che un paio di essi, su due pagine, siano penalizzati dalla brossura molto stretta. A parte questo dettaglio, l'estetica è il punto forte di questo volume. Non solo la carta di illustrazioni e copertina è bella, anche la scelta dei font, i buoni vecchi caratteri delle macchine da scrivere più annotazioni in corsivo, conferisce fascino al tutto.

I racconti, di Luigi Capuana, Edgar Allan Poe, Emilio Salgari, Elia Wilkinson Peattie, Howard Phillips Lovecraft, Ambrose Bierce, Charles Dickens, Ugo Tarchetti, Emma Duffin e Guy de Maupassant, sono classici del genere ed è probabile che siano già noti a chi ama i racconti gotici, gli horror classici, le storie fantastiche e di fantasmi. Ma come dicevo, è un libro in cui l'insieme vale più della somma delle parti.

Le raccolte di racconti sono difficili da commentare, come ho scritto anche nel commento a Draculea, perché bisognerebbe commentare ogni racconto. In questo caso però preferisco sottolineare la bellezza della raccolta. Da appassionata del genere ho riletto i racconti volentieri (belle le traduzioni: non troppo pompose, non eccessivamente modernizzate nello stile, riescono a rendere il tutto coerente senza far percepire troppo lo stacco tra i racconti italiani e quelli tradotti) e lasciato che le immagini che li accompagnano mi dessero il sollievo e il trasporto che di solito cerco in questo tipo di letture. E' molto strano?

Il consiglio bipolare: di solito consiglio le raccolte di racconti per i momenti in cui la concentrazione non aiuta con testi più lunghi. In questo caso però deve piacervi il tipo di racconti, ma soprattutto subire il fascino delle immagini inquietanti: capisco che non tutti le trovino rilassanti come me, perciò se sapete di essere anche temporaneamente impressionabili e lievemente paranoici, forse è il caso che rimandiate... o magari leggete senza guardare le illustrazioni...

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