I racconti, di Luigi Capuana, Edgar Allan Poe, Emilio Salgari, Elia Wilkinson Peattie, Howard Phillips Lovecraft, Ambrose Bierce, Charles Dickens, Ugo Tarchetti, Emma Duffin e Guy de Maupassant, sono classici del genere ed è probabile che siano già noti a chi ama i racconti gotici, gli horror classici, le storie fantastiche e di fantasmi. Ma come dicevo, è un libro in cui l'insieme vale più della somma delle parti.
Le raccolte di racconti sono difficili da commentare, come ho scritto anche nel commento a Draculea, perché bisognerebbe commentare ogni racconto. In questo caso però preferisco sottolineare la bellezza della raccolta. Da appassionata del genere ho riletto i racconti volentieri (belle le traduzioni: non troppo pompose, non eccessivamente modernizzate nello stile, riescono a rendere il tutto coerente senza far percepire troppo lo stacco tra i racconti italiani e quelli tradotti) e lasciato che le immagini che li accompagnano mi dessero il sollievo e il trasporto che di solito cerco in questo tipo di letture. E' molto strano?
Il consiglio bipolare: di solito consiglio le raccolte di racconti per i momenti in cui la concentrazione non aiuta con testi più lunghi. In questo caso però deve piacervi il tipo di racconti, ma soprattutto subire il fascino delle immagini inquietanti: capisco che non tutti le trovino rilassanti come me, perciò se sapete di essere anche temporaneamente impressionabili e lievemente paranoici, forse è il caso che rimandiate... o magari leggete senza guardare le illustrazioni...
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