Nuovi acquisti di gennaio

E anche a gennaio, energia poca, tranne che per spendere: il lavoro mi porta via tempo ma soprattutto testa, però tra Natale e compleanno ho ricevuto un paio di bei buoni regalo, sono ricominciati gli sconti, Feltrinelli ha tirato fuori le coperte, che sono un gadget che mi fa spendere sempre volentieri (quest'anno poi tra le copertine scelte per diventare dei plaid c'era anche Dracula e proprio non potevo farne a meno). Tutta questa solfa come introduzione (breve) ad un elenco (lungo) degli acquisti di gennaio:

  • Il gatto, il mago e l'inquisitore, di Daniele Palmieri, (Salani). Un alchimista, un gatto immortale parlante contro Inquisizione ed entità varie nell'Europa del XVI secolo? Doveva essere mio
  • La notte si avvicina, di Loredana Lipperini (Bompiani). Conosco la Lipperini solo come saggista (Ancora dalla parte delle bambine), ma come romanziera tratta spesso, mi pare, generi che mi intrigano. Qui si parla di una crisi economica, quella del 2008, di epidemie, incubi e paesi isolati e chiusi ed era nella mia lista dei desideri dalla sua uscita in autunno
  • Le api d'inverno, di Norbert Scheuer (Neri Pozza). Quest'anno sono un po' parziale per Neri Pozza anche per il suo calendario letterario che mi sta piacendo molto; questo libro parla di Egidius, allevatore di api nella Germania del 1944 con un'attività secondaria, quella di assicurare a fuggitivi ebrei un passaggio verso i paesi alleati, tanto rischiosa quanto fondamentale per lui, visto che gli consente di acquistare i farmaci antiepilettici di cui ha tanto bisogno contro la malattia che potrebbe da un momento all'altro metterlo nella lista delle vittime del genocidio.
  • 'sta ca**o di ansia, di Sarah Knight (Mondadori). Un altro libro sull'ansia va sempre bene, alla ricerca, se non della formula magica, almeno di un paio di risate
  • Un'estate con la strega dell'ovest, di Kaho Nashiki (Feltrinelli). Un altro libro che ha soggiornato a lungo nella mia lista dei desideri prima di essere, questa volta, acquistato.
  • 1918. L'influenza spagnola, di Laura Spinney (Feltrinelli). Quest'anno durante il primo lockdown ho letto Virus di Roberto Burioni e l'ho trovato decisamente istruttivo; credo che fosse proprio questo libro della Spinney ad essere la fonte di tutti i passi storici relativi all'epidemia di influenza spagnola. Non ho controllato, ma il libro l'ho preso lo stesso
  • Il grande libro della scrittura, di Marco Franzoso (Saggiatore). Oltre a leggere, ogni tanto scrivo. Non finisco mai praticamente nulla, ma ogni tanto compro qualcosa nella speranza che mi dia una mossa.
  • A tavola con gli antichi romani, di Giorgio Franchetti (Efesto). Per finire, un libro didattico con tanto di ricette sulla cucina antica. Peccato che, me ne sono accorta dopo averlo preso, la fonte principale sia Apicio, che un po' tendeva alla scenografia più che alla sostanza, ma comunque è un libro pieno di curiosità sul cibo all'epoca dei romani.

Non ci crederete, ma sono arrivata alla fine. Con gli acquisti sono messa "bene" ; con le letture invece sto portando avanti un saggio, L'arte di ascoltare, e un romanzo L'estate che sciolse ogni cosa, quest'ultimo per un webinar che sto frequentando di libroterapia, ma sono in condizioni emotive poco adatte ai romanzi ultimamente, chissà se lo finirò in tempo per l'incontro del 17...


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