Restano quindi fuori in realtà solo tre volumi:
- La sindrome dell'impostore, di Sandi Mann (Feltrinelli). Mi dicono che la mia convinzione "se l'ho fatto io, figurati se non possono farlo gli altri" e "d'impatto faccio una buona impressione, ma prima o poi salta fuori il fatto che quello che faccio rimane sempre a livello di mediocrità, perché non vado mai oltre", si chiami così
- Il mondo dietro di te, di Rumaan Alam (La Nave di Teseo). Acquisto di impulso, mi piaceva la trama, un posto isolato, due coppie di estranei, la natura che si ribella... vi farò sapere
- La restauratrice di libri, di Katerina Poladjan (SEM). Come sopra. Avevo bisogno di un giro in libreria e si sa che non se ne esce mai a mani vuote.
E quindi se non ho letto a marzo, cosa ho fatto? Non un granché. Però sto riprendendo un po' a studiare in vista di qualche altro concorso, sono sopravvissuta ad un mese ricco di lavori, scadenze e lavoro fuori orario... Soprattutto a fine mese, nella prima parte mi sono più che altro schiantata sul divano con al massimo il sudoku.
Adesso però ho tre libri in lettura: Benevolenza cosmica, per un webinar di libroterapia (l'avete letto? Io non sono neanche ad un terzo e il protagonista mi sembra incredibilmente logorroico), Schiavo d'amore, per la mia sfida personale di compleanno, e Le nozze chimiche di Aleister Crowley, sull'influenza che il famigerato occultista ha avuto sulla letteratura, sia come autore che come personaggio. Spero di finire qualcosa presto, così anche il blog può tornare pienamente attivo. Buone letture a tutti!

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