Aprile e il lupo che perde il pelo...

Sapete come si dice: il lupo perde il pelo... perché è primavera ed è periodo della muta. Un bibliofago come me invece si ingozza di libri quanto di cioccolata, anche se poi è più un comprare che un leggere. Ho solo da poco finito, e in ritardo rispetto al webinar di cui vi parlavo, Benevolenza cosmica, di cui vi parlerò in un prossimo post ma vi anticipo che se all'inizio il protagonista mi sembrava un logorroico ma tutto sommato innocuo, alla fine non mi è proprio piaciuto. Il personaggio, non il libro, che anzi è fatto bene, visto che il fastidio che ho provato verso il protagonista alla fine è pari a quello che avrei di fronte ad una persona reale, quindi va bene così! Ho anche terminato giusto ieri un altro acquisto del mese scorso, La sindrome dell'impostore, per il quale sono indecisa se fare un post o meno. Ma sto sfruttando la copertina bianca e arancione per vedere se riesco a fare foto non banali per questo blog. Questo mese, dovrete ancora accontentarvi, però.

Ma oggi è la prima domenica del mese e quindi tocca alla rassegna degli acquisti di aprile:

  • Il sentiero degli dei, di Wu Ming 2, Feltrinelli: mi sarebbe tanto piaciuto fare la Via degli Dei, a piedi tra le montagne da Bologna a Firenze, lo avrei fatto con un viaggio organizzato quest'anno per farlo da sola l'anno prossimo, poi il covid ha stravolto tutto e così la stanchezza e la convinzione di non essere in fondo all'altezza. Nel frattempo però, niente vieta di leggere
  • Storia della solitudine, di Aurelio Musi, Neri Pozza. Serve commentare?
  • Bambini con l'etichetta, di Michele Zappella, Feltrinelli: parla di "cattive diagnosi ed esclusione", del proliferare di diagnosi sui bambini, diagnosi che poi non portano ad un aiuto ma appunto all'applicazione di un'etichetta che non consente più al bambino di crescere. Come mai disturbi a base biologica e genetica sono sempre più diagnosticati? E' una vera crescita nei casi o non è una diagnosi frettolosa (non è il primo libro sulla tendenza, in determinati campi della medicina, a diagnosticare la malattia che il medico conosce meglio: ad esempio, per il disturbo bipolare, lo segnalava Joel Paris in Lo spettro bipolare, diagnosi o moda?). Non mi occupo di bambini, ma ho sentito l'impulso irresistibile a prenderlo
  • Il corvo, di Cord Riechelmann, Marsilio: i corvi, tutta la famiglia, sono tra i miei animali preferiti e se c'è da fotografarli non mi tiro mai indietro (non so quante gazze o cornacchie avrò fotografato, qui abbiamo anche le taccole, ma con loro non c'è niente da fare, e di recente ho cominciato a fotografare anche le ghiandaie, che di solito aspettano di essere inquadrate prima di volare via con nonchalance col risultato che in foto vengono un sacco di alberi, pali e antenne)
  • Connessione: storia femminile di internet, di Claire L. Evans, Luiss: risultato, insieme al successivo, di una spedizione alla locale libreria indipendente. Ho cominciato ad appassionarmi alle figure poco note della storia dell'informatica guardando una serie su Netflix, High score, sulla storia dei videogiochi. Per il momento vi consiglio la serie, poi vi farò sapere per il libro
  • La società della performance, di Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Tlon: preso in un momento di angoscia per come si sta orientando il lavoro adesso, non dico altro perché è domenica e altrimenti comincio a rimuginare
  • Q di Qomplotto, di Wu Ming 1, Alegre: parla di QAnon e complottismo vario, mi ha colpito il sottotitolo "come le fantasie di complotto difendono il sistema", ma ho sbirciato qualche pagina e devo trovare il momento giusto per leggerlo, ovvero il momento in cui non mi faccio prendere dalla disperazione per i complottisti, l'ignoranza e l'ingiustizia. Perché il complottismo, ricordiamolo, non è un'eccentricità paranoica, ma fa male, molto male alla gente che finisce tritata sotto queste paranoie e non sempre ho abbastanza solidità per leggere una cosa del genere

 E anche per aprile è tutto... ora manca solo la forza mentale di leggere e poi ci siamo

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