Ultimamente posto poco, troppo poco per i miei gusti... Leggo anche troppo poco, ecco perché. Momento di stanchezza, soprattutto mentale, rientro dal lavoro e continuo a rimuginare, fatico a fare un minimo di allenamento e di lavori di casa, che sono il livello di guardia sotto il quale cerco di non scendere. Mi distraggo con videogiochi di scarso impegno e negli ultimi giorni con il binge watching dell'ultima stagione del mio talent preferito, che è appena arrivata su Netflix.
Non per questo rinuncio ad allungare la mia pila dei libri in lettura: in foto vedete i tre in carica.
- Antifragili, di Giuseppe Vercelli e Gabriella d'Albertas, (Feltrinelli). All'inizio era interessante, la teoria è quella di abbracciare l'incertezza della vita e vivere nel presente, perché rimpianti e aspettative ci impediscono di agire nel momento e anche di considerare i nostri veri bisogni in relazione ad obiettivi (che devono essere nostri e non "sociali"). Adesso che ho superato la metà comincia però a sembrarmi un po' ripetitivo e con uno stile un po' tendente al "guru in cattedra"
- Schiavo d'amore, di W. Somerset Maugham (Adelphi), che poi se avessero rispettato il titolo originale sarebbe stato meglio. Quesro fa parte della mia sfida dei compleanni: ogni anno, leggere un libro dalla decade corrispondente nella lista dei "dieci libri da leggere a X anni" tratta da Curarsi con i libri (Ella Berthoud, Susan Elderkin, Sellerio). Quest'anno erano 39, quindi era l'ultimo della lista. Prolisso, ma non eccessivamente pesante. Neanche appassionante, però.
- Il corvo, di Cord Riechelmann (Marsilio). I corvidi sono i miei uccelli preferiti, ieri in effetti mi è capitato di sentire la vicina raccontare ad un'altra vicina una serie di fesserie sulle ghiandaie e mi sono a stento trattenuta dall'intervenire (ve l'ho detto che non sto bene). Libriccino piccino, gradevole, l'ideale da leggere sull'autobus sperando di superare anche questo blocco del lettore.
E voi cosa avete in lettura?

Commenti
Posta un commento