Marzo: nuovi acquisti

Sono sette i nuovi libri che a marzo ho inserito nella mia (stracarica) libreria e di questi ne ho comprati in un giorno ben cinque, in un'abbuffata libresca delle mie, all'arrembaggio dello scaffale delle novità e delle proposte Feltrinelli.
Nel dettaglio:
  • Vita su un pianeta nervoso, di Matt Haig. Mi era piaciuto come l'aveva consigliato Debora Libardi in un gruppo Facebook; il pianeta nervoso è praticamente il posto dove lavoro adesso e in più è a paragrafi brevi, l'ideale quando il mio neurone unico incrocia le braccia. Probabilmente sarà il prossimo che leggerò, quando avrò finito di agonizzare su 1791: Mozart e il violino di Lucifero, che mi sto trascinando adesso. Aggiornamento [luglio 2019]: in realtà non l'ho letto subito come volevo, ma alla fine l'ho fatto e ve lo consiglio qui
  • La claque del libro, di Ambrogio Borsani. Si trovano diversi volumi di storia del libro, ma la storia della pubblicità del libro per me è una novità e quindi non potevo non prenderlo.
  • L'annusatrice di libri, di Desy Icardi. Una bellissima scoperta, che ho letto poco dopo l'acquisto e di cui vi ho parlato qualche post fa. Ve lo consiglio senza se e senza ma.
  • De/Cifrare, di Mark Frary. Affascinante storia dei codici segreti.
  • Rivoluzione self-care, di Suzy Reading. Lo sto leggendo in questi giorni per intervallare un romanzo piuttosto caotico (io finisco quasi sempre i libri che inizio: spero fino all'ultimo che migliorino): sono suggerimenti se vogliamo anche banali, però che spesso non mettiamo in pratica per stare concretamente meglio nella vita di tutti i giorni. Niente frasi motivazionali da quattro soldi, ma l'esperienza vera dell'autrice.
  • La mente in fiamme, di Edward Bullmore. Anche se sono piuttosto diffidente nei confronti dei libri che mettono in relazione la depressione con qualche carenza vitaminica o stato correlato all'alimentazione, perché mi sembra che sia un modo per incolpare chi soffre di depressione, come a dirgli "Sei depresso perché mangi male / non mangi abbastanza di questo / mangi troppo di quell'altro" e quindi in definitiva il vecchio "è colpa tua che non ti dai da fare abbastanza", è stata studiata la correlazione tra alcune di queste carenze o stati infiammatori e la depressione, che diventa un sintomo e in tal caso non una malattia a sé. Non vale per tutte le depressioni e per tutte le persone, naturalmente, senza contare che spesso soffriamo di una povertà tale di vocabolario emotivo da definire "depressione" una gamma di emozioni che poco hanno a che vedere con la depressione clinica. Questo libro mi pareva, ad una prima occhiata, piuttosto rigoroso dal punto di vista medico, senza quelle irritantissime proposte miracolistiche del tipo "basta prendere la vitamina D / l'olio di pesce / la moringa ecc...". Quando l'avrò letto, magari lo scoprirò
  • Making handmade books, per rilegature classiche e artistiche. Ho comprato un set nuovo da rilegatura su amazon e quindi mi serviva un libro per andare oltre le rilegature di base. Rilegare è così rilassante...
Niente male anche questo mese... come sono andate le vostre letture?

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