Vampiri: dove trovarli

Chi mi conosce sa quanto io sia abbastanza fissata con i classici (libri e film) di vampiri: ho ricevuto la mia prima copia di Dracula quando avevo nove o dieci anni, per Natale, e da allora non c'è più stata tregua per nessuno. Anche il mio ultimo post parlava di un film di vampiri assurdo, ma al quale sono molto affezionata.

Se poi a tutto questo si aggiunge la notizia che NPE editore, che l'anno scorso ha pubblicato una godibilissima Guida ai luoghi di Lovecraft (altra mia fissazione in tema horror...), stava pubblicando un seguito sotto forma della guida Vampiri: dove trovarli, l'acquisto era cosa già fatta. E così lettura e segnalazione.

Come già per la Guida i luoghi di Lovecraft, la guida Vampiri: dove trovarli è ambientata negli anni '30. Ci sono belle illustrazioni in bianco e nero ad accompagnare le descrizioni dei luoghi dei vampiri, dall'Europa fino alle Americhe e all'Asia, trattando figure del folclore e personaggi letterari con pari dignità, il tutto spesso unito ad una buona dose di ironia, soprattutto quando la voce narrante, è del britannico Jerome K. Adams, già voce narrante della Guida di Lovecraft, alla fine della quale non aveva fatto una fine troppo simpatica. Tuttavia viene resuscitato (dal committente della guida precedente, tale signor N.) su richiesta della contessina di Karnstein appositamente per la scrittura di questa guida. L'aplomb molto british con cui descrive tutto, inclusa la propria vampirizzazione ("si piega su di me, mi strappa il panciotto e... beh, fa il suo comodo. Diciamo che si dedica alla colazione. Forse era meglio se rimanevo morto: temo che mi aspettino giorni alquanto faticosi") , fanno in modo che, secondo me, le sue parti siano le migliori. Non che il resto dell'opera sia da gettare. A metà tra la guida di viaggio vera e propria e una raccolta di racconti (un po' confusa forse la parte italiana, con la raccolta delle lettere di guerra, ma sul resto niente da obiettare), con continue strizzate d'occhio all'appassionato, è un'altra perla per i vostri scaffali di letteratura horror.

Visto che per il momento spostarsi è escluso, la lettura di Vampiri: dove trovarli è un bel viaggio fittizio. L'ho divorata in un paio di giorni e penso che sarà uno di quei libri da rileggere di quando in quando. Si sa, il riso fa buon sangue...

Il consiglio bipolare: fatta salva la solita raccomandazione, che vi deve piacere il genere e forse in questo caso più ne siete appassionati, più vi godete tutti i rimandi e le citazioni alla letteratura vampiresca, la struttura per capitoli brevi, lo stile scorrevole e il tono leggero rendono la lettura di questa guida ai vampiri adatta un po' a tutte le fasi: concentrazione alta o bassa, voglia di leggere poca o tanta... se sapete a memoria o quasi tutti i classici della letteratura con le zanne, sarà un po' come tornare a casa.

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