Febbraio: tsundoku e oltre

Avete presente quella parolina giapponese che con tanto orgoglio e autocompiacimento gira da un anno sulle pagine degli appassionati lettori, quella che vuol dire accumulatore di libri o giù di lì, tsundoku? Ecco, mi sa che questo mese esco per eccesso dalla categoria del tsundoku per sforare in quella di compratrice bulimica senza speranza...

Tra coperte e offerte (e buoni regalo, e "questo lo voglio ADESSO", e kit, e sfide di compleanno e gruppi di lettura) questo il bottino del mese.

Cominciamo dagli assenti in foto:

  • L'estate che sciolse ogni cosa, di Tiffany McDaniels (Blu Atlantide), in prestito al momento della foto di gruppo, di cui vi ho già parlato qui
  • Il regno segreto, di Bill Pullman (Salani), secondo volume della trilogia del Libro della polvere, che ho preso in ebook
  • Bela Lugosi, di Edgardo Franzosini (Adelphi). Non vi tedio ulteriormente con il mio amore per il romanzo Dracula e tutte le sue vicende, capirete il perché dell'acquisto, complici gli sconti di Adelphi. In realtà era nella foto, ma mentre scattavo è scivolato indietro: oggi sono talmente scoordinata, goffa e fiacca che non è che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra, è che proprio si odiano e si mettono i bastoni tra le ruote a vicenda.

E poi tutti gli altri. Anche questa volta avrete pazienza se non mi dilungo:

  • Il mio anno di riposo e oblio, di Ottessa Moshfegh (Feltrinelli). Dormire per un anno? Che invidia, la mia...
  • Anna Karenina, di Lev Tolstoj (Feltrinelli). Sto partecipando ad una book challenge, una delle categorie è un classico russo, chissà se ho fatto male a puntare su questo...
  • La mente del corvo, di Bernd Heinrich (Adelphi). Non potete capire quanto sia contenta che da qualche anno abbiamo in città le cornacchie: sentirle gracchiare la mattina è, senza sarcasmo, il più bel suono che mi venga in mente per alzarmi
  • Invisibili, di Caroline Criado Perez (Einaudi). Era già nella mia lista dei desideri da un po', è diventato un'urgenza dopo aver guardato la serie High score su Netflix, sulla storia dei videogiochi. Guardatela e leggetelo, o leggetelo e guardatela, in ogni caso vale la pena (anche se il libro ancora non l'ho letto, a dire il vero)
  • Antifragili, di Giuseppe Vercelli e Gabriella d'Albertas, (Feltrinelli). La speranza di trovare la formula magica che mi trasformi da persona diversamente coraggiosa e diversamente in grado di relazionarsi normalmente con i propri simili in una persona adulta almeno passabile colpisce ancora.
  • Schiavo d'amore, di W. Somerset Maugham, (Adelphi). Non è certo una lettura che sceglierei, ma vi ricordate quella lista dei 10 libri da leggere a 30 anni, da cui ogni anno pesco un titolo per una lettura fuori dalla comfort zone? Ecco, questo era l'ultimo rimasto nella lista (quest'anno sono 39, nuova lista l'anno prossimo); speriamo sia meglio di London Fields, per il quale alla fine mi sono arresa
  • Circondati da psicopatici, di Barbel Mechler (Macro). Non è un invito (Circòndati) ma una constatazione (Circondàti); preso per curiosità, anche se affibbiare una categoria psichiatrica con leggerezza certo non mi ispira
  • Prendila con filosofia, di Andrea Colamedici e Maura Gancitano (HarperCollins). Su questo acquisto, vedi quanto detto per Antifragili, con in più la scusa che era incluso nella box "antisfiga" del 2021 della Piccola Farmacia letteraria (andate a visitare il sito o la pagina facebook e poi ditemi se non ne vale la pena).
  • Le nozze chimiche di Aleister Crowley, di Franco Pezzini (Odoya). Un personaggio curioso con una grossa influenza sulla letteratura e la cultura popolare, mi ha sempre dato l'impressione di essere uno di quelli che, come si dice ora, "sanno vendersi". Vediamo un po' se questo libro mi conferma l'idea, senza pregiudizi

E per febbraio è tutto; certo che se questo è il ritmo adesso, figuriamoci quando ci sarà davvero il via libera per andare in giro, anche per librerie, in tutti i giorni della settimana...

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