Il Gatto del Cheshire ha poco da ridere: questo mese ho fatto incetta. Complici qualche sconto ma soprattutto un buono consistente che mi è stato regalato a Natale; io poi sono un’ingorda e al massimo aspetto qualche sconto, di sicuro non sono capace di centellinarmi un buono libri...
Questo mese gli acquisti veri e propri (leggi: spese) sono stati solo tre fra quelli che vedete, gli altri rientrano nella categoria dono, almeno mi dico così per convincermi che non è grave, anche se a breve dovrò fare un po’ di spostamenti nella mia libreria per fare spazio. Ma tanto mi sono già abituata a farli al lavoro...
Molti di questi sono libri che mi incuriosivano per qualche motivo e per i quali stavo aspettando solo l’occasione giusta per comprare:
Questo mese gli acquisti veri e propri (leggi: spese) sono stati solo tre fra quelli che vedete, gli altri rientrano nella categoria dono, almeno mi dico così per convincermi che non è grave, anche se a breve dovrò fare un po’ di spostamenti nella mia libreria per fare spazio. Ma tanto mi sono già abituata a farli al lavoro...
Molti di questi sono libri che mi incuriosivano per qualche motivo e per i quali stavo aspettando solo l’occasione giusta per comprare:
- Food Pharmacy, di Lina Nertby Aurell e Mia Clase. Mi affascinano le relazioni tra alimentazione e salute psicofisica, magari si rivelerà deludente, spero nelle ricette
- 1791. Mozart e il violino di Lucifero, di Davide Livermpre e Rosa Mogliasso Aggiornamento 12/04/2019: ecco qui il commento alla lettura
- Una ladra in biblioteca, di Sue Halpern. Ci sono ricascata ancora, ho comprato un libro che parla di libri e biblioteche; la trama sembrava accattivante, almeno dalla presentazione...
- La confraternita della rosa nera, di Riccardo de Palo. Indagini, cospirazioni, gruppi segreti
- La vita segreta degli introversi, di Jennifer Granneman. Come dicevo nella recensione a Mi dicevano che ero troppo sensibile, sono felice che si siano pubblicati o tradotti altri libri su introversione, ipersensibilità, umore, perché mi toccano da vicino, vedi il nome del blog. Di solito la collana Urrà di Feltrinelli è una garanzia, anche se qualche delusione l’ho avuta anche lì
- Kung Fu e l’arte di stare calmi, di Bernhard Moestl. Quest’anno mi sono ripromessa di impegnarmi a sviluppare quelle che da queste parti si chiamano “spalle a coppo”, dove “coppo” sta per tegola. Vale a dire, imparare a farsi scivolare addosso le cose. Una parola...
- L’isola del dottor Moreau, di H. G. Wells. Un classico, con lo scienziato pazzo che ibrida uomini e animali su un’isola deserta, lo volevo leggere da un po’
- The Outsider, di Stephen King. Perché King è sempre King
- The game, di Alessandro Baricco. Altro tema che mi piace molto, tecnologie e cambiamenti nella società e nei processi cognitivi
- La mia Africa, di Karen Blixen. Improvvisamente mi è venuta voglia di leggerlo, non saprei dirvi perché, ma una volta che l’ho visto sullo scaffale non mi usciva più di testa e così l’ho preso
- Orfeo in paradiso, di Luigi Santucci. Il libro per la lista dei “dieci libri da leggere a trent’anni”, il mio gioco di compleanno, di cui vi parlavo l’anno scorso... Aggiornamento 22/02/2019: clicca qui per vedere il commento.

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