Non mi sono trattenuta neanche un po' e ho comprato di tutto di più: romanzi che volevo da un pezzo, romanzi di cui ho letto la trama e mi pareva fosse interessante avere, saggi su argomenti affascinanti come le neuroscienze, l'evoluzione e il rovesciamento di teorie scientifiche consolidate (con metodi scientifici, però: niente approssimazione e complottismo, ce ne sono abbastanza nella vita di tutti i giorni), manuali di autoaiuto o meglio per conoscere meglio sé stessi. Autori nuovi, autori già apprezzati. Come vedete qui a lato, non ci stanno nemmeno in un'unica foto.
La lista del mese, alla fine, è questa:
- Jack London, La peste scarlatta, Adelphi. Chissà quanto attuale potrebbe suonare...
- Dara McAnulty, Diario di un giovane naturalista, Feltrinelli
- Domenico Dara, Malinverno, Feltrinelli. Il protagonista è bibliotecario e praticamente l'ho preso per amor di patria
- Anna Newton, Metti in ordine la tua vita, Gribaudo. Proviamoci, almeno...
- Simone Rossi, Il cervello elettrico, Raffaello Cortina.
- Kiran Millwood Hargrave, Vardo dopo la tempesta, Neri Pozza
- David Quammen, L'albero intricato, Adelphi. Sui libri di scuola l'evoluzione è rappresentata come un albero perfetto, la realtà genetica è molto più complessa e in definitiva più interessante.
- Aaron Gillies, Tu non sei la tua ansia, Sperling. Su suggerimento di La Piccola Farmacia Letteraria - Firenze
- Nicoletta Travaini, Tutto tanto sempre, Rizzoli. Avevo apprezzato il suo Il dono delle persone ipersensibili perché è il giusto mezzo tra la comprensione della realtà della condizioni di ipersensibili e lo stimolo a occuparsene da adulti responsabili.
- Mark Fisher, Spettri della mia vita, Minimum Fax
- Emma, Bastava chiedere, Laterza. Preso e letto, ve ne ho parlato qui.
Direi che per un solo mese non è male... intanto è iniziato ottobre e visto che adoro il lato più ludico e trash di Halloween, penso che finirò Il mago, di Somerset Maugham, che è un romanzo gotico con tutti gli elementi del genere, e proseguirò su questa strada per il resto del mese. E voi?


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